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Il whistleblowing è legge: introdotto nella 231/01 il provvedimento che impone l’adozione di un sistema interno di segnalazione delle violazioni

La Camera dei Deputati ha approvato oggi in via definitiva il DDL Whistleblowing.

Con 357 voti favorevoli, 46 contrari e 15 astenuti, la Camera ha dato il via libera ad una proposta che introduce una nuova disciplina sulla protezione da discriminazioni o ritorsioni dei lavoratori che segnalano illeciti.

La novellata disciplina riguarda l’estensione della tutela del lavoratore che segnala illeciti anche al settore privato, con una modifica al decreto legislativo n. 231 del 2001 relativo alla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni. In particolare, la modifica normativa ha riguardato l’art. 6 del D.lgs 231/01, che disciplina i modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati. Tali modelli dovranno ora prevedere tra l’altro:

  • uno o più canali che consentano a coloro che a qualsiasi titolo rappresentino o dirigano l’ente di presentare, a tutela dell’integrità dell’ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o di violazioni del modello di organizzazione e gestione dell’ente, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte; tali canali garantiscono la riservatezza dell’identità del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione;
  • almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del segnalante;

Maggiori informazioni nella scheda di sintesi sottostante:

Documento di sintesi – il Whistleblowing è legge